Chi siamo
Il comitato Arpa di Pietra è un'associazione no profit con precise finalità come specificato all'art.3 comma 4 dello statuto:
"L’Associazione persegue le seguenti finalità:
Mori, da molto tempo ormai, sembra rassegnata al mesto destino di borgata dormitorio, serbatoio di mandopera per l'industria dei territori confinanti. La borgata di Mori, prima dell'avvento delle grandi industrie , aveva una forte connotazione e agricola, che si è andata via via sempre più indebolendo nel secolo scorso. Fin dall'antichità Mori borgata e Gardumo erano importanti centri di fiere agricole e di bestiame, centri fiorenti con un'identità ben definita. Di questo passato resta il relitto dei terreni terrazzati.
Oggi la borgata sembra non eccellere in nulla. In realtà ci sono invece dei tesori nascosti che non vengono tenuti nella giusta considerazione. Pochi sanno che Mori è la capitale trentina dei terrazzamenti. Mori vanta oltre 600 ettari di terreni terrazzati, di cui poco più della metà sono oggi coltivati. C'è in pratica un patrimonio immenso immerso nei boschi cedui. Una ricchezza che, se riattivata, potrebbe invertire le sorti economiche del territorio e del suo paesaggio.
La nostra associazione nasce con questa grande ambizione. Il nome "Arpa di pietra" è preso a prestito dalle parole di Aldo Gorfer nel descrivere il paesaggio terrazzato di Manzano, Corniano, Nomesino fino a Mori.
"L’Associazione persegue le seguenti finalità:
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la salvaguardia, il recupero e lo sviluppo dei paesaggi terrazzati nel comune di Mori attuando ogni iniziativa atta allo scopo anche collaborando con aziende del settore agricolo, silvo-pastorale, commerciale e turistico;
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mitigazione del rischio idrogeologico con metodi compatibili con il paesaggio e l'ambiente;
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sostenere e collaborare con comitati aventi le medesime finalità."
Mori, da molto tempo ormai, sembra rassegnata al mesto destino di borgata dormitorio, serbatoio di mandopera per l'industria dei territori confinanti. La borgata di Mori, prima dell'avvento delle grandi industrie , aveva una forte connotazione e agricola, che si è andata via via sempre più indebolendo nel secolo scorso. Fin dall'antichità Mori borgata e Gardumo erano importanti centri di fiere agricole e di bestiame, centri fiorenti con un'identità ben definita. Di questo passato resta il relitto dei terreni terrazzati.
Oggi la borgata sembra non eccellere in nulla. In realtà ci sono invece dei tesori nascosti che non vengono tenuti nella giusta considerazione. Pochi sanno che Mori è la capitale trentina dei terrazzamenti. Mori vanta oltre 600 ettari di terreni terrazzati, di cui poco più della metà sono oggi coltivati. C'è in pratica un patrimonio immenso immerso nei boschi cedui. Una ricchezza che, se riattivata, potrebbe invertire le sorti economiche del territorio e del suo paesaggio.
La nostra associazione nasce con questa grande ambizione. Il nome "Arpa di pietra" è preso a prestito dalle parole di Aldo Gorfer nel descrivere il paesaggio terrazzato di Manzano, Corniano, Nomesino fino a Mori.











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